Riforma del Condominio

18 giugno 2013
Dopo oltre 70 anni di immobilità legislativa sull'argomento è entrata in vigore la Legge 220/12 (Riforma del Condominio), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2012.

La nuova legge ha come obbiettivo l'aggiornamento normativo in materia per portarsi in parità con le nuove dinamiche di una società che negli ultimi 70 anni è a dir poco notevolmente cambiata. Le modifiche sono state effettuate in parte andando a recepire le numerose sentenze sulla materia emanate dalla Corte di Cassazione, mentre in parte  sono innovazioni vere e proprie.

Tra le novità più importanti si evidenziano:

  • l'amministratore dovrà avere almeno il diploma di maturità, aver frequentato un apposito corso di abilitazione e seguire un aggiornamento costante nel tempo;
  • l'amministratore dovrà curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale, del registro dei verbali delle assemblee, del registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di contabilità;
  • l’amministratore dovrà agire con decreto ingiuntivo nei confronti dei condòmini morosi entro sei mesi dal rendiconto in cui siano elencate le rate di spesa che questi non hanno pagato;
  • variazione dei quorum per la costituzione dell'assemblea e variazione di alcune maggioranze richieste per l'approvazione delle delibere assembleari;
  • In caso di più di 20 condòmini il delegato non potrà rappresentare più di 1/5 dei condòmini e 1/5 del valore. Inoltre ci sarà il divieto di delega all’amministratore per qualsiasi assemblea;
  • i creditori avranno la possibilità di rivolgersi prima a chi è in ritardo col pagamento delle rate (elenco che l'amministratore dovrà fornire su richiesta del creditore) e solo dopo agli altri condomini in regola con i pagamenti;
  • il condòmino potrà distaccarsi dall’impianto centralizzato, ma a condizione di non creare notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In caso di distacco sarà comunque tenuto a concorrere al pagamento delle spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma;
  • non si potrà più vietare con regolamento deciso dall'assemblea di tenere animali domestici in casa.
Fonte: Studio Geotec

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